RIEMPIAMO DI IDEE LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA

Martedì abbiamo assistito all’ennesima farsa di questo governo Berlusconi. Un governo Berlusconi che per l’ennesima volta dimostra la sua assenza di valori, e l’assenza di dignità da parte di molti parlamentari. Un mea culpa grandissimo va anche al PD e all’IDV che inseriscono parlamentari senza considerarne la storia personale e la qualità morale; ma basandosi solo sul pacchetto-voti che portano. Ricordiamo che il partito di Di Pietro non è nuovo a questo errore, si veda il senatore De Gregorio nel 2006. Ma non sono molto i dati della fiducia (314 voti a favore del governo, 311 contrari, 2 astenuti) quelli importanti per noi, popolo della Sinistra. I numeri importanti sono quelli che 617 deputati sono purtroppo tutti a favore dell’Austerity che l’Europa vorrebbe imporre sulla maggioranza dei paesi aderenti. Cosa chiede l’Europa? Un maggiore rigore economico, che passa sì da una maggiore attenzione verso l’evasione fiscale, ma soprattutto verso un aumento delle tasse e una riduzione dei servizi. Oltre a ricordare che l’Italia è la terza nazione europea per carico fiscale, questo vorrebbe dire far pagare nuovamente la crisi alla classe lavorativa, alle persone più in difficoltà. Un’idea aberrante che dobbiamo rigettare in maniera più assoluta. In questa situazione a dir poco nefasta, come e dove deve agire la Federazione della Sinistra? Cercherò di esplicitare la mia idea nelle prossime righe.

Facciamo un passo indietro e torniamo al 20-21 novembre, giorno del congresso della Federazione della Sinistra. In questo Congresso è nato un soggetto politico molto importante; il primo tentativo di unire la Sinistra dalla Bolognina ad oggi. Ora come ora la Federazione è un contenitore; un contenitore politico purtroppo però vuoto, da riempire. La nostra esistenza futura dipende da come riusciamo a riempirlo. I passi fatti in questa direzione sono molto incoraggianti. Siamo presenti in tutte le lotte, da quelle lavorative (a livello locale vedi Ideal Standard, Rot Erde ecc..), passando a quelle per i diritti (riforma Gelmini, caso Sfratti, diritti per gli immigrati ecc..), arrivando a quelle costituzionali (vedi il caso di Adro). Non dobbiamo perdere la voglia di lottare per tutte queste realtà, come non dobbiamo perdere il filo, che si sta ricucendo, con i movimenti, con la società vera, quella che lotta, quella che non ci sta a farsi schiacciare dai poteri forti e dai grandi interessi economici. Il nostro compito dev’essere questo: esserci e partecipare attivamente, portando tutto il nostro peso e le nostre idee per fare da traino a queste realtà.

Dobbiamo contemporaneamente a questo rigettare ogni tentativo borghese di soluzione della crisi. Non lo rigetto a priori, non sono solito a farlo; lo rigetto in quanto la strada è già stata tracciata dall’inizio della crisi: chi deve pagare sono i lavoratori, con un aumento di tasse e una riduzione dei diritti e dei servizi.  Non è un caso che i grandi magnati italiani in questi due anni di difficoltà abbiano aumentato i loro introiti, mentre la maggior parte dei lavoratori fatica ad arrivare a fine mese e mentre più di mezzo milione di persone han perso il lavoro. Non dobbiamo aver paura ad attaccare palesemente i parlamentari; parlamentari che dopo tutte le difficoltà di questo momento non si decurtano lo stipendio, ma anzi lo aumentano. Parlamentari che ricevono una pensione di 3 mila euro mensili anche se il governo non è arrivato a fine legislatura. (Ricordiamo che il deputato IDV Borghesi ha provato a equiparare la loro pensione a quella dei lavoratori; la risposta al suo emendamento è stata: 498 contrari, 22 favorevoli). Con questo non voglio dire che dobbiamo cadere nel qualunquismo e nella demagogia, ma che dobbiamo incalzare la casta e far capire lo scarto che c’è tra noi e tutti questi partiti. La differenza sta tutta, e dobbiamo ancora dimostrarlo, che noi siamo realmente dalla parte della gente; lo siamo con i fatti e non con le parole, come tutti gli altri. E’ la nostra prerogativa: un partito comunista che non è dalla parte della gente è meglio che chiuda. Diamo dimostrazione di esserlo: continuiamo nelle lotte che abbiamo intrapreso, continuiamo a sostenere i movimenti. Così facendo si sosterrà la Federazione della Sinistra.

 

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