TUTTE LE NUOVE TASSE DI BERLUSCONI

Continuiamo in questi giorni a parlare di problemi secondari per il nostro Paese. Si parla degli scandali e non di ciò che realmente serve a questa nazione, che è ormai purtroppo sulle ginocchia. I dati dell’Istat sono realmente preoccupanti. Per la prima volta in 15 anni il reddito disponibile è diminuito. Questo cosa vuol dire? Siamo più poveri. A pagare di più questa situazione sono ovviamente i giovani: abbiamo un abbandono scolastico oltre il 19% (media europea al 14,4%) e una disoccupazione giovanile al 29% (1 giovane su 3 non ha lavoro!!!). In questo scenario la compagine governativa continua a parlare di un mondo che non esiste; addirittura fino a pochi mesi fa anche la crisi non esisteva. E’ una presa in giro continua, iniziata in ogni campagna elettorale con la grande promessa della diminuzione delle tasse. Questo è proprio il punto che voglio toccare oggi. Ma è vero che Berlusconi ha diminuito le tasse? Oppure sono aumentate? O ha tolto detrazioni presenti? Vediamo un pò..

  1. Introdotta tassa di 30 euro più marca da bollo di 8 per ogni ricorso al giudice di pace;
  2. Eliminata la detrazione del 19% per gli acquisti di abbonamenti ai trasporti pubblici locali;
  3. Eliminata la detrazione del 19% per le spese di aggiornamento degli insegnanti;
  4. Cancellato il credito d’imposta, introdotto da Prodi, del 10% alle imprese che fanno ricerca ed innovazione;
  5. Niente restituzione fiscal drag (legato all’inflazione) a lavoratori e imprese;
  6. Introduzione della tassa sulla tecnologia (lettori multimediali, cellulari, computer ecc..);
  7. Aumento delle tariffe dell’acqua (privatizzazione di Tremonti, art. 23 decreto legge 133/2008);
  8. Aumento delle tariffe postali;
  9. Aumento dei pedaggi delle Autostrade Anas;
  10. Aumento di 3 euro sui biglietti aerei per chi parte da Roma e Milano, per qualsiasi destinazione e su qualunque compagnia, low cost comprese;
  11. Aumento del biglietto dei treni, sia regionali che a lunga percorrenza;
  12. Raddoppio dell’Iva sugli abbonamenti alle pay tv;
  13. Tabacchi: aumento delle sigarette low cost e “fai da te”;
  14. Aumento del canone Rai;
  15. Confermata l’applicazione dell’Iva sulla tassa rifiuti, nonostante il parere contrario della Corte Costituzionale;
  16. Stretta fiscale sulle compagnie assicurative (che poi si rifaranno sicuramente sugli assicurati);
  17. Imposta di scopo (i comuni possono istituire nuovi tributi, ad esempio la tassa di soggiorno per i turisti) per favorire investimenti nel territorio comunale;
  18. Concessa alla regioni la possibilità di aumentare fino al 3% l’addizionale Irpef;
  19. Istituzione del pedaggio sui raccordi autostradali (ad esempio Firenza-Siena, Roma-Fiumicino, Salerno-Avellino, tangenziale di Bologna);
  20. Aumento aliquota contributiva, dal 25% al 26%, per iscritti a gestione separata INPS (professionisti senza previdenza di categoria, venditori a domicilio e lavoratori autonomi occasionali);
  21. Aumenta al 10%, dal 7 %, “l’aggio” per la riscossione dei tributi concesso alla Riscossione spa. La nuova norma implica un aggravio per il contribuente pari al 2,5% circa in caso di pagamento dopo il sessantesimo giorno.

Queste sono tutte le nuove tasse che il “governo del fare “ha istituito. Avevano continuato a dire che Prodi metteva nuove imposte; ma loro che hanno fatto? Questo naturalmente non è passato nelle televisioni, per via del controllo dell’informazione presente nel nostro Paese. Quindi vi invito a far girare queste notizie a più persone possibili! La gente deve sapere!

 

Un ringraziamento per questo articolo va al blog: http://gianniguelfi.ilcannocchiale.it/

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