L’ALTERNATIVA C’E’. LE PROPOSTE DI RIFONDAZIONE

Così si sconfigge la speculazione…

In primo luogo tre obiettivi europei:
– modifica dei trattati di Maastricht e dello Statuto della Bce trasformando la medisima in una Banca centrale sottoposta alle direttive del Parlamento europeo e avente come obiettivi istituzionali la piena occupazione e il finanziamento dei Fondi comunitari degli stati membri, attraverso l’acquisto diretto dei titoli di stato
– tassazione comunitaria sulle transazioni finanziarie speculative, adozione di un comune sistema fiscale e di una comune politica economica finalizzata alla piena occupazione e alla riconversione ambientale e sociale dell’economia
– revoca degli accordi Gatt e Wto con la ricontrattazione del sistema dei dazi per quanto riguarda le merci.

Sul piano italiano
– se le misure proposte sul piano europeo non dovessero essere adottate, l’Italia deve ristrutturare il debito, garantendo per intero i piccoli risparmiatori e allungando unilateralmente i tempi di restituzione e la definizione delle cifre da rimborsare alle grandi finanziarie, cioè agli speculatori. Anche se nessuno ne parla, l’Islanda lo ha fatto con ottimi risultati
– nazionalizzazioni delle banche di interesse nazionale, divisione tra banche commerciali e banche di investimento e applicazione immediata delle regole di Basilea 3 con divieto di gestione fuori bilancio di qualsiasi titolo
– divieto per i manager di possedere in qualsiasi forma titoli di aziende che dirigono o di avere stipendi legati all’andamento in borsa dei titoli
– divieto della vendita allo scoperto dei titoli
– mantenimento del mcarattere pubblico delle Poste e trasformazione della Cassa Depositi e Prestiti in una banca pubblica finalizzata a finanziarie enti locali, aziende pubbliche e beni comuni
– apertura presso l’Inps di un Fondo per la gestione delle pensioni integrative da rendere fiscalmente conveninte rispetto agli altri fondi pensione

…e così si costruisce una “manovra” giusta ed efficace
– tassa sui grandi patrimoni al di sopra del milione di euro
– lotta all’evasione fiscale anche con una sovrattassa sui capitali che hanno usato lo scudo fiscale
– dimezzare gli stipendi delle caste e porre un tetto agli stipendi dei manager
– dimezzare le spese militari e smettere subito la guerra in Afghanistan e Libia
– le aziende che delocalizzano devono restituire i finanziamenti pubblici
blocco delle grandi opere inutili come la Tav in Val di Susa e il Ponte sullo Stretto e utilizzo di quelle risorse per un grande piano di risparmio energetico, per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e per il riassetto del territorio

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