Perchè non andrò a votare alle primarie

Domani, domenica 25 novembre, si terranno le primarie del PD, ops scusate, della coalizione di centro-sinistra. Io non parteciperò a questa consultazione. Ritengo le primarie uno strumento importante di un percorso democratico, inserite però in un paese che di democratico ha poco e quindi queste rischiano solamente di diventare un mezzo populista per avvicinare la gente. Questo ritengo ad oggi le primarie.

Non parteciperò e non voterò nessuno dei 5 candidati (per informazione: Bersani, Renzi, Vendola, Puppato, Tabacci; in rigoroso ordine sondaggistico), neanche quello a me più vicino come idee, cioè Nichi Vendola. Non mi recherò ai seggi perchè non credo si possa stare e si possa sostenere una coalizione con un partito come il PD che ad oggi sta sostenendo la distruzione del nostro paese: lavoro, sanità, scuola pubblica, servizi assistenziali. Non si può pretendere di modificare la sua politica che è di stampo neo-liberista.

Le belle parole che spesso sentiamo, soprattutto di Vendola, cozzano poi con una carta d’intenti, che i candidati premier sono tenuti a rispettare, che elenca testualmente i seguenti impegni:

  • “promuovere un accordo di legislatura del centro liberale”; io qui ci leggo un bel Casini.
  • “assicurare la lealtà istituzionale agli impegni internazionali e ai trattati sottoscritti dal nostro paese, fino alla verifica operativa e all’eventuale rinegoziazione degli stessi”; io qui ci leggo le missioni militari.
  • “appoggiare l’esecutivo in tutte le misure di ordine economico e istituzionale che nei prossimi anni si renderanno necessarie per difendere la moneta unica”; io qui ci leggo il Fiscal Compact (per sapere cos’è clicca qui).
  • “vincolare la risoluzione di controversie relative a singoli atti o provvedimenti rilevanti ad una votazione a maggioranza qualificata dei gruppi parlamentari convocati in seduta congiunta”; io qui ci leggo la scomparsa della possibilità di dissenso parlamentare.

Come posso andare a votare per una coalizione che mi dice tutto questo. Per un centro-sinistra che non so cosa vuole fare sulla scuola, sulle energie rinnovabili, sulla sanità, sul lavoro, viste le tante anime e le differenti visioni di pensiero presenti nel PD, che peraltro si sta spostando sempre più a destra! Io vi invito solo a meditare e a pensare se non ci stiano vendendo solo fumo. Personalmente un’idea ce l’ho: c’è bisogno del quarto polo, del polo di sinistra che potrebbe nascere nei prossimi giorni dall’appello di “CAMBIARE SI PUO'”! (per leggere l’appello clicca qui) L’Italia ha bisogno di questo, l’Italia ha bisogno della sinistra, quella vera, che parli di futuro, che parli e si occupi davvero dei bisogni delle persone!

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