Bella Tsi: un veloce commento sulle europee

 

bella-tsiQueste elezioni europee ci consegnano dei dati molto chiari e su cui riflettere. Come sempre c’è chi ha vinto e chi ha perso. C’è chi ha vinto di più però e chi ha perso di più. Ha vinto tutto Renzi. Non il Partito Democratico, ma Renzi. È stato in grado di dare fiducia e speranza alla gente. E il voto l’ha dimostrato. Io credo che l’aver superato il 40% è un messaggio che la gente gli ha lanciato: ti voto perchè ora ho fiducia e spero che tu possa cambiare e ridare slancio all’Italia. Io credo non possa farlo ma lui è stato bravo ad infondere questo sentimento.

Grillo non ha perso. Ha straperso. Ha completamente fallito la campagna elettorale fatta più su insulti che su proposte. Ha sbagliato il tiro continuando a spingere sull’acceleratore della rottamazione quando non si è accorto che Renzi, e la maggior parte dei suoi ministri, sono comunque visti come nuovi in politica. Lo zoccolo duro del Movimento rimane, perché essere ancora al 21-22% non è poco; ma l’aver perso 2 milioni di voti in un solo anno, a maggior ragione essendo all’opposizione, è certamente un dato allarmante su cui dovranno riflettere i dignitari del M5S.

Ha perso Berlusconi, ormai al crepuscolo politico. Il 20% lo vede col binocolo e non è certamente per via dei suoi impedimenti giudiziari che ha ottenuto un risultato così basso. L’onda lunga della sconfitta arriva dalle politiche dello scorso anno in cui ha perso più di 6 milioni di voti.

Ma veniamo a ciò che interessa di più a me. La lista Tsipras.. Abbiamo superato lo sbarramento. Per pochi voti è vero. Ma abbiamo superato lo sbarramento!! E’ stata un’impresa titanica. Senza alcuno spazio sui media oggi sei praticamente tagliato fuori. Si è fatto di tutto per oscurare la figura di Alexis Tsipras e di non farla conoscere. Con un’esposizione mediatica maggiore saremmo probabilmente riusciti a prendere il 7%, come dimostra il voto degli italiani all’estero, dove Tsipras ha avuto la possibilità di farsi conoscere, che si attesta sul 7,5%. Da questo voto possiamo e dobbiamo far ripartire la Sinistra italiana. Abbiamo un terreno enorme su cui possiamo lavorare con un programma intelligente e concreto di sostegno ai cittadini e ai nostri giovani. Non disperdiamo quanto di buono abbiamo fatto in queste settimane. Certo abbiamo molto da migliorare, a partire dalla comunicazione, e forse da imparare. Ma abbiamo gettato le basi per una Sinistra che non sia rassegnata all’alleanza a tutti i costi. Possiamo costruire una Sinistra autonoma con un proprio peso e una propria forza che dia risposte alle persone e sappia costruire un’alternativa al sistema di potere in cui il PD di Renzi è invischiato e che farà emergere tutte le contraddizioni di quel partito. Ma noi dobbiamo esserci ed essere pronti. Proprio come lo siamo stati in queste elezioni!

 

6 pensieri su “Bella Tsi: un veloce commento sulle europee

  1. Di queste elezioni 2014 solo due cose positive: Lista Tsipras al 4% nonostante i boicottaggi informativi e Laura Alghisi Sindaco di Verolavecchia. Ma il 42% a Renzi sono un pugno allo stomaco, da far dire come Dante all’Inferno “Lasciate ogni speranza o voi che entrate …. “

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  2. A mio giudizio il crollo di Grillo ha 3 motivazioni:
    1) L’anno scorso in molti votarono il M5S in segno di protesta, non certo perché vedessero in Grillo la miglior guida possibile per il paese. Di conseguenza, quando l’ipotesi di un’Italia governata da Grillo è diventata plausibile, questa fetta di elettori che non credevano veramente in lui si è guardata bene dal votarlo una seconda volta.
    2) Anche tra le file di chi credeva veramente nel M5S ci sono state delle defezioni, perché l’atteggiamento dittatoriale di Grillo è diventato così spinto da alienargli le simpatie anche di chi inizialmente aveva fiducia in lui.
    3) Stavolta Grillo aveva un avversario credibile. Alle politiche del 2013 Berlusconi aveva già iniziato la propria parabola discendente, e Bersani si era bruciato ogni possibilità di ottenere una reale vittoria quando aveva orchestrato un giochetto sporco dietro l’altro per tarpare le ali a Renzi: con due avversari così risibili, è stato uno scherzo per Grillo ottenere un terzo dei voti – e ringraziamo il prof. Monti, perché se non ci fosse stato il suo partito come ulteriore alternativa a Bersani e Berlusconi adesso ci ritroveremmo un governo pentastellato.
    Alle europee del 2014 invece c’era Matteo Renzi, che ha battuto Grillo giocando sul suo stesso terreno, utilizzando anch’egli la rete e i comizi per ottenere consenso. Con la differenza che, come hai scritto giustamente tu, Grillo riempiva i suoi post di provocazioni e i suoi comizi di urla e nient’altro, mentre invece Renzi ci metteva un po’ di sostanza, e gli elettori se ne sono accorti.

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