Scuola materna L. Salvatori: parte seconda

26_23_bso_f1_459_1_mediumPurtroppo sono qui nuovamente a parlare e a scrivere sull’asilo di Cazzago. Credevo che il peggio fosse passato, ma mi sbagliavo. Un nuovo ammanco, stando a quanto si sente, è presente a bilancio e forse anche situazioni più gravi riguardanti le maestre dell’asilo.

La solidarietà dei tanti cazzaghesi non è servita a far sì che chi si occupava della gestione della scuola materna facesse il meglio per essa. E’ avvenuto ben altro purtroppo ma non entrerò troppo nella questione; altri lo faranno e probabilmente saranno istituzioni varie a fare tutti gli accertamenti del caso.

Volevo invece soffermarmi sull’ennesima immobilità di Mossini. Non mi si venga ora a dire che siccome l’asilo è un ente morale il Comune non può fare nulla. Puo’ sempre e comunque vigilare sull’andamento dell’ente, a maggior ragione dopo quanto avvenuto negli anni passati. E qui Mossini nulla ha fatto e nulla sta facendo.

Per non parlare della scelta, presa dal sindaco, di conferire l’incarico di presidente ad interim proprio ad un componente del direttivo che, seppur non coinvolto direttamente nelle ultime tristi vicende, avrebbe dovuto esercitare una qualche forma di controllo in questi tre anni, cosa che probabilmente però non ha fatto. Badate bene non si sta mettendo in discussione la persona, che nonostante conosca pochissimo, ritengo degna e soprattutto onesta, che di questi tempi sembra quasi un lusso. Metto in discussione il fatto che il presidente avrebbe dovuto farlo una nuova figura esterna al direttivo che si mettesse a disposizione dell’asilo per cercare di risolvere tutte le spinose questioni presenti.

Credo che una soluzione per il futuro, sia quella di chiedere la statalizzazione della scuola materna, cosa che da anni ribadisco: in questo modo si avrebbe sicuramente una gestione migliore e più sicura, la cancellazione delle rette e un miglioramento dell’offerta didattica.

Per il presente e l’immediato invece chiedo a tutti i cazzaghesi che già tanto hanno fatto di non permettere che un’istituzione fondamentale per il Comune e per tutte le sue famiglie possa rischiare di non aprire i battenti l’anno prossimo, come già è accaduto. Se vi saranno azioni e iniziative a favore dell’asilo vi chiedo di sostenerle perché non è la disonestà di una persona che può infangare tutto un ente; sono le azioni e le tantissime persone che ha cresciuto a dargli lustro: io voglio che continui a farlo in tutta tranquillità, senza dover pensare a problemi extrascolastici.

Per qualunque iniziativa utile io sono a completa disposizione.

6 pensieri su “Scuola materna L. Salvatori: parte seconda

  1. Caro Andrea, condivido la preoccupazione e gli inviti a sostenere il nostro asilo, ma volevo ricordare che anche l’amministrazione Foresti non ha controllato l’operato del precedente presidente, su quello non ho sentito obiezioni o critiche.
    Ragionando in buona fede penso non sia stato possibile in entrambi i casi controllare le gestioni a dir poco allegre, se poi invece qualcuno vuol pensar male…
    Tralascerei gli aspetti politici e mi concentrerei su come trovare una via d’uscita tutti insieme , per il bene dei bambini e di chi lavora nell’asilo.

    Buona serata

    Giovanni Lancini

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  2. Sono d’accordo con te Giovanni e proprio per questo ho scritto questo post. Credo anche però che se uno in passato sbaglia, qui l’amministrazione precedente, quello che lo sostituisce, l’amministrazione odierna, non deve per forza fare gli errori del passato, che purtroppo invece ha commesso. Io credo che sia ora di smetterla di guardare indietro, ma di guardare avanti. Poi ripeto sono d’accordo con te per trovare una via d’uscita tutti insieme e per questo mi sono messo a completa disposizione.

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  3. Ciao Andrea, anch’io come Giovanni condivido le preoccupazioni e gli inviti per proposte concrete all’asilo, non solo perchè l’ho vissuta in primis da consigliere CDA con l’amministrazione Venni, ma ora ancor di più come genitore.

    Ho visto due amministrazioni dove i presidenti hanno fatto “il bello e il brutto tempo” a spese purtroppo dei bambini e dei loro genitori che a volte fanno fatica a pagare le rette.
    Mi permetto però di correggere alcuni punti del tuo articolo, informandoti dei fatti che hai “sentito” dandoti il mio contributo che ho vissuto.
    Ti faccio notare che tutte e due i presidenti (Venni e Toninelli) sono stati nominati dal ex sindaco Foresti; lo so bisogna guardare avanti, ma quando si attacca una persona è giusto precisare prima che Mossini ha prestato la sua opera professionale per verificare prima la situazione creata dal Venni ed ora ha offerto la stessa professione per tentare di riparare l’attuale questione. Quindi parlare di immobilismo mi sembra inopportuno.

    Sono d’accordo con te che doveva nominare come presidente una nuova figura esterna al direttivo, ma in questa situazione vorrei sapere chi si candidi per tale ruolo (e si prenda le rogne).

    Il CDA, una volta scoperto l’ennesimo ammanco, ha rimandato il tutto al sindaco, personalmente doveva dimettere tutto il CDA e chiudere il giorno dopo…. e poi?? Tutti i bambini a casa??

    Invece no… ha chiesto (stupidamente..) ai componenti de CDA se volevano continuare e per presidente hanno deciso di nominare il più anziano di età.
    Tutto per tentare di andare avanti… che sciocchi mi dico…io questa responsabilità non l’avrei mai presa…. invece..

    Un altro componente negativo è lo statuto dell’asilo, che fa acqua da tutte le parti, che da troppi poteri al presidente e di fatto taglia il fuori CDA… statuto che nella gestione Venni NON è mai stato cambiato…. con questo CDA almeno qualcosa si è cambiato…

    Ultima cosa… quando ero nel CDA col Venni, proposte e domane per un asilo statale ne abbiamo fatte tante, ma sempre con esiti negativi… abbiamo anche chiesto all’allora amministrazione Foresti un asilo comunale….. ma con esiti negativi…

    Chiudo questo intervento per chierdere di fare, fare e fare ancora per il nostro asilo, per i nostri bambini; non dubitate dei tanti volontari che si dannano instancabilmente e a titolo gratuito per portare avanti questa istituzione che ci riguarda tutti…. perchè al di là di chi stà in comune, noi lo facciamo solo per i bambini….

    Ciao

    Gabriele Danesi

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    • Ti ringrazio Gabriele per l’ottimo appunto che hai fatto e per avermi dato delle delucidazioni. Come te credo che lo statuto vada completamente cambiato. Rimango dell’idea che non basti dare il proprio apporto, che è comunque lodevole, ma si dovesse agire prima e controllare prima l’andamento dell’asilo, soprattutto visti i precedenti. E ribadisco che si debba continuare a lavorare per far sì che l’asilo continui a vivere e ad offrire gli ottimi servizi che ha sempre dato.

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  4. il problema di fondo di queste spiacevoli situazioni (per i bambini e le famiglie) è il fatto che le nomine degli amministratori degli enti pubblici sono nomine POLITICHE e quindi non si guarda la competenza ma le “amicizie”.
    questa è la rovina dell’asilo di Cazzago e di tanti enti pubblici.

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