Studiare in tempo di crisi, i prestiti per gli studenti universitari

prestiti-studenti-500x366Con questo articolo si apre la prima collaborazione redazionale di questo sito. La crisi economica ha colpito tutti i settori da quello lavorativo a quello scolastico-universitario. Questo ottimo articolo vuole aiutare gli studenti spiegando loro le possibilità di prestito presenti nelle università che spesso non si conoscono.

La crisi economica globale non ha messo in difficoltà solo il mondo del lavoro, ma anche quello dello studio. Le due realtà sono strettamente collegate ed è sempre più evidente come il raggiungimento di una piena inclusione sociale passi dall’inclusione a livello finanziario, fattore che si potrebbe definire primario da questo punto di vista. La crisi ha simboleggiato non solo meno posti di lavoro, ma anche costi più elevati per quanto riguarda la cultura, non soltanto in termini di impegno personale ma anche in fatto di soldi e tempo. Rispetto al recente passato, sono aumentate le famiglie che non si possono più permettere budget consistenti per il mantenimento allo studio dei figli per lungo tempo.

Un altro fattore penalizzante è la riduzione dell’erogazione delle borse di studio a livello nazionale, diminuito progressivamente di anno in anno con il protrarsi della crisi. Di questi tempi, dunque, la richiesta di un prestito finanziario può rappresentare un’alternativa valida per il mantenimento degli studi universitari, diventando così un investimento su un progetto più a lungo termine. Diversi sono gli istituti finanziari disposti alla concessione di prestiti a studenti universitari, proponendo diverse soluzioni pratiche e con i migliori tassi anche per coloro che non possono offrire la garanzia di una busta paga.

Con i prestiti dedicati agli studenti vengono finanziate le loro spese di formazione sia nel periodo universitario che in quello post-universitario. Fra le diverse soluzioni messe a disposizione c’è il prestito d’onore, forma di finanziamento dedicata agli studenti che risultano meritevoli e che possono così contare su un credito fisso annuo grazie al quale mantenersi durante il loro percorso di studio. Quando tra studenti si sentono pronunciare queste parole, le orecchie si drizzano e gli occhi fissano attentamente l’oratore. In realtà, nonostante questa forma di finanziamento faccia parte delle tante novità promosse con la riforma, i prestiti d’onore, come molte altre innovazioni, sono stati mutuati dal sistema americano dove è ormai consuetudine che gli studenti usufruiscano di prestiti economici agevolati che restituiranno nei primi anni di attività lavorativa.

È chiaro che per poter ottenere un prestito di questo tipo bisogna dare un certo genere di garanzie. Bisogna dimostrare, cioè, di essere studenti in grado di utilizzare al meglio il tempo a disposizione per terminare gli studi più in fretta possibile e ripagare così il debito contratto. Per questo motivo di solito i prestiti vengono riconosciuti a chi ha già sostenuto un certo numero di esami e soprattutto, con tempi e votazioni particolarmente buoni.

Sono le banche, in accordo con le università, a strutturare i prestiti d’onore in maniera diversa di volta in volta. Il prestito d’onore concesso da UniCredit è denominato “UniCredit Ad Honorem” ed è rivolto agli studenti che frequentano università partner di UniCredit. Per poterlo ottenere bisogna rivolgersi al proprio ateneo, che indicherà i criteri relativi alla valutazione e l’esito.
Il credito verrà concesso per un periodo di tempo che varia in base al corso di studio e una volta ultimato si avrà la possibilità di richiedere il cosiddetto “periodo di garanzia”, vale a dire un periodo di tempo la cui durata massima è di due anni al termine dei quali cominciare a restituire il prestito. Nell’arco di questi due non matureranno ulteriori interessi.

Il prestito Bridge, come dice il nome, è invece una sorta di prestito-ponte che unisce università e primo impiego lavorativo. A disposizione dello studente viene messo un conto corrente su cui la banca deposita l’ammontare del prestito. Da questo conto lo studente può prelevare a piacimento attraverso bancomat, ma anche depositare denaro, potendo iniziare così a ridurre il debito non appena se ne ha l’opportunità. Per accedere al prestito Bridge è necessario rivolgersi al proprio ateneo che fornirà l’autorizzazione per presentare la domanda per ottenere il prestito.

Altro prestito per studenti targato UniCredit è “CreditExpress Giovani”, indicato in particolare per le prime spese e che si rivolge a giovani e giovanissimi (in caso di minorenni, a garantire sono i genitori o i tutori legali). Il tetto massimo del prestito è di 5 mila euro, da restituire entro 36 mesi.

Il prestito “CreditExpress Master”, invece, è dedicato ai neo-laureati che intendono seguire un master di specializzazione. Si tratta di un prestito con tasso di interesse fisso e una durata che può arrivare sino a 96 mesi.

A conclusione di questa panoramica, il consiglio principale agli studenti che leggeranno quest’articolo è di perseverare. Le opportunità ci sono. Gli istituti di formazione sono ben disposti. Se in più includiamo forza di volontà e ambizione, vedrete che, raggiungere i propri obiettivi e realizzare i propri sogni risulterà essere più facile di quanto non si creda.

S. Rosati

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...