Mossini e le tasse: certi amori ritornano

tasseOgnuno ha un grande amore: chi la cultura, chi un paese pulito, chi l’aiuto ai più deboli e via andando. Il nostro sindaco no, il nostro sindaco ama le tasse.

Da quando si è insediato nel 2012, ormai tre anni orsono (si, sembra ieri tante sono le cose che questa giunta ha fatto) abbiamo avuto molte sorprese in busta paga e sui bollettini grazie a Mossini, proprio come candidamente ammettono i suoi tecnici nella relazione sul bilancio: “il prelievo fiscale per i cittadini è aumentato”. Nonostante proprio il nostro sindaco in campagna elettorale si prodigava di non “gravare ulteriormente sulle tasche del cittadino”. Mentendo ovviamente. Ma andiamo con ordine.

Nell’agosto 2012, a soli quattro mesi dalla vittoria delle elezioni, la giunta Mossini ha deciso di introdurre l’addizionale IRPEF comunale nel nostro paese, cosa mai successa a Cazzago. Questa tassa grava su quasi tutti i cittadini e viene prelevata direttamente dalla busta paga dei dipendenti e dei pensionati.

Nel 2014 lo Stato italiano ha deciso di introdurre la TASI, la tassa sui servizi indivisibili. Sempre il governo ha deciso di non imporre un’aliquota per tutti ma di lasciare libertà ai singoli comuni di decidere quanto applicare. Alcuni comuni del bresciano, 27 per la precisione, hanno deciso di non applicare nessuna aliquota sulla TASI. Da noi invece si è deciso di essere uno dei comuni in cui la si paga maggiormente, ponendo l’aliquota al 2 per mille, gravando quindi pesantemente sulle tasche di tutti noi cittadini.

Arriviamo poi a martedì 19 maggio 2015, pochi giorni fa, dove per far quadrare i bilanci la giunta Mossini ha deciso di aumentare dello 0,15% l’addizionale IRPEF comunale, che era stata introdotta, come dicevo poco sopra, nel 2012. Facendo pagare così nuovamente ai cittadini le incapacità degli amministratori.

E’ vero che lo stato ha decurtato i soldi che annualmente versava nelle casse comunali, ma credo che prima di vessare la gente si potessero tagliare le spese e fare scelte più oculate. Dei buoni amministratori avrebbero principalmente guardato tutte le voci del bilancio e cercato di individuare gli sprechi e quindi intervenire in questo senso. Ma così, qua a Cazzago, non è stato.

Le consulenze sono passate dai 70 mila euro del 2011 ai 150 mila euro del 2015: 80 mila euro in più!!

Le utenze energetiche sono passate da 500 mila a 665 mila euro: 165 mila euro in più! Non si poteva in questo caso puntare su illuminazione pubblica a led, che ha un costo maggiore iniziale ma dal momento dell’installazione si risparmia su ogni illuminazione il 40%?

Abbiamo dei costi di tipografia altissima: più di 20 mila euro! Come abbiamo dei costi di cancelleria e carta altrettanto alti: 20 mila euro! Siamo ormai in un mondo informatizzato e non dico che non si debba andare incontro a coloro che sono poco pratici dei computer e quindi togliere l’elemento cartaceo, che credo debba rimanere, ma, per erogare informazioni e servizi a tutti coloro che sono pratici con i mezzi informatici si possono usare le mail per le varie comunicazioni e le varie pratiche, risparmiando sensibilmente.

Per ultimo voglio poi ricordare come negli anni passati la giunta ha deciso di pagare una somma maggiore per la restituzione dei mutui rispetto a quella pattuita con le banche. La scelta ad oggi non l’ho ancora capita, ma il risultato è sotto gli occhi di tutti: si sono dati molti più soldi del dovuto alle tanto vituperate banche togliendoli ai servizi per la cittadinaza, mentre ora non si ha avuto il minimo tentennamento nell’aumentare nuovamente le tasse che nel nostro comune pesano già come un macigno sull’economia delle famiglie cazzaghesi.

I cittadini e il bene comune devono sempre essere messi al primo posto. Le tasse devono essere l’estrema ratio per far quadrare un bilancio; prima bisogna provare tutte le altre vie, evitando gli sprechi e utilizzando al meglio le risorse presenti. Ma è evidente che qui a Cazzago non funziona così, qui da noi purtroppo non si ha avuta nessuna esitazione nel gravare ancor di più sui cittadini in un momento peraltro di grande difficoltà economica.

Proprio dalle priorità che si danno sta la differenza tra l’essere un cattivo ed un buon amministratore. Ancora una volta Mossini e la sua giunta hanno dimostratore di essere dei pessimi amministratori.

2 pensieri su “Mossini e le tasse: certi amori ritornano

  1. carissimo Andrea,ho letto con piacere la tua considerazione sulla gestione MOSSINI
    sono d’accordo su molte cose che dici,tanto che il mio gruppo già da tempo esprime parei contrari a certe decisioni,ma come sai che comandano sono coloro che sono stati designati,trovo però la tua mancata onestà Politica nel riconoscere gli errori che hanno fatto le precedenti amministrazioni,portando la situazione del nostro comune quasi al collasso,come mi pare un tantino infantile detto soprattutto da te che sia Mossini a volere aumentare le tasse quando sai benissimo da dove arriva la colpa..Renzi docet..poi se vuoi fare demagogia a basso costo sei liberissimo-.sono del tuo parere che alcune spese si possono tagliare,ma caro Andrea avrai pure visto gli sprechi precedenti fatti solo perché l’amministratore di turno voleva lasciare la sua impronta ,è verissimo ciò che dici..il cittadino valuterà con il suo voto se buona o cattiva è stata la gestione….,ma aimè la maggior parte di chi vota non è in grado di giudicare,se poi aggiungiamo che i politicanti di turno sparano sempre balle il risultato è quello che ci troviamo,e guai a lamentarsi, tutti abbiamo le nostre colpe,con la gioia dei politici che ci sguazzano alla grande,scusami se non sono molto capace a scrivere ma penso di riuscire a dire il mio pensiero,anche se alla mia età dovrei sbattermene e fregarmene,tanto non siamo più considerati ,largo ai giovani che a volte sono molto deludenti.
    ciao a presto piero Maifredi.

    Mi piace

    • Purtroppo non sono d’accordo con te Piero. La precedente amministrazione ha fatto sicuramente degli errori, ma sono passati tre anni. Bisogna guardare avanti e non commettere gli errori precedenti. Purtroppo invece di fare dei tagli o delle spese più oculate (su cui io ho fatto degli esempi) si è pensato subito di alzare le tasse. E ciò lo ritengo da cattivi amministrator, senza fare alcuna demagogia. A presto

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...