Partito Democratico come ripartire

La mia relazione all’assemblea degli iscritti e simpatizzanti del Partito Democratico di Cazzago San Martino che abbiamo fatto giovedì 12 aprile. Pensieri per ripartire e rilanciare la nostra azione politica.

Come deve ripartire il Partito Democratico

“Grazie innanzitutto di essere qui questa sera. E’ un momento questo che ritengo molto importante. Molto importante perché dopo una sconfitta dalle proporzioni inaspettate ci troviamo per parlare, per discutere, per confrontarci e soprattutto per ascoltarvi. Ci troviamo per ripartire. Insieme, fianco a fianco.

Nella presentazione fatta per questa serata io ho utilizzato un verbo che ritengo fondamentale per rilanciare la nostra azione politica: ascoltare. Ascoltare le esigenze, le idee, le proposte e soprattutto le critiche, dove abbiamo sbagliato.

Il risultato delle elezioni è sotto gli occhi di tutti, inutile discuterne troppo. Io invece voglio ripartire da un dato che troppo spesso abbiamo tralasciato: le riforme storiche che sono state fatti in questi anni sotto l’aspetto dei diritti civili, l’impegno profuso per la cultura, senza la quale un paese è morto. Abbiamo rilanciato l’Italia e l’abbiamo fatta uscire da quel pantano in cui il centro-destra ci aveva portato: più occupazione, più diritti, meno reati.

E’ vero, abbiamo commesso anche degli errori: penso ad esempio al jobs act. Non tanto nelle misura dei posti di lavoro, quanto nella prospettiva mancata che questo dà al futuro dei giovani. E’ qui credo che siamo mancati. E non è un caso che se guardiamo il dato nazionale (dati YouTrend) sui voti per fascia d’età questo balza all’occhio.

Partito Democratico dati per età

Come non è un caso che abbiamo un ottimo dato sulle persone con una laurea, ma scendiamo vertiginosamente quando il livello culturale si abbassa: cosa vuol dire? Che non abbiamo intercettato le necessità delle fasce più deboli del nostro Paese (dati YouTrend).

Partito Democratico dati per titolo di studio

Habermas sosteneva che nelle democrazie odierne tutte le campagne elettorali vertono su pochi punti: sicurezza, economia, lavoro.  E’ verissimo: io credo che sugli ultimi due punti la nostra proposta l’abbiamo portata, forse in modo comunicativamente sbagliato, ma l’abbiamo mostrata. Ma per esempio sulla sicurezza cosa diciamo? La gente non lo sa e il secondo partito a livello nazionale questo non può permetterselo. I reati sono calati di quasi 100mila unità solo nell’ultimo anno, ma la percezione della gente è differente. Io credo quindi che dobbiamo fare proposte serie ma efficaci: certezza della pena e aumento del numero delle Forze dell’ordine. Può essere un primo punto da cui partire e con cui contrastare i partiti che urlano all’immigrato, che urlano al clandestino.

Un altro errore credo sia evidente. Abbiamo pensato di essere autosufficienti. E non lo eravamo. Abbiamo pensato che le elezioni e la politica ormai viaggiassero solo nell’etere attraverso la televisione e i social. Certo sono importanti. Ma non sufficienti. Ci siamo dimenticati dei circoli, dei nostri militanti, delle persone del Partito Democratico. Questo sì. Da qui dobbiamo ripartire. Da noi. Noi siamo il Partito Democratico. Questo non dobbiamo mai dimenticarcelo.

Veniamo a Cazzago San Martino. Qui abbiamo una percentuale del 17.87% al Senato, che equivale a 1088 e il 17.07 alla Camera che equivalgono a 1131 voti. Vuol dire che 43 giovani ci hanno votato e non è un dato negativo: meglio di noi hanno fatto solo, guarda caso Lega e Movimento 5 Stelle.

Il nostro circolo come sapete ha subito scissioni di ogni tipo. Ora è tempo tornare all’unità d’intenti. E’ tempo di tornare a lavorare insieme fianco a fianco, insieme alle persone che per molto tempo hanno fatto un cammino con noi. E’ per questo che sono qui a chiedervi, a dirvi: aiutateci. Dateci una mano. Non è un grido di dolore, ma  una seria richiesta di far diventare sempre più grande la nostra comunità. Abbiamo aperto oggi proprio il tesseramento, ma non è obbligatorio, certo è utile. A noi servono le idee, servono le persone come voi, persone pensanti. Perché questo è il nostro più grande patrimonio: le idee e la volontà di cambiare in meglio questo Paese!

Perché vedete io credo che per sconfiggere chi urla abbiamo solo un modo: stare in mezzo alle persone, parlare con le persone. Ascoltare le persone. Se lo faremo metteremo in moto la politica del Paese. Siamo all’opposizione certo sia a Roma che a Milano che a Cazzago San Martino. Ma dovremmo tentare di fare ciò che fa un’opposizione seria: controllare l’operato della maggioranza e soprattutto cercare di dettare l’agenda di Governo. A tutti e tre i livelli che ho detto. E per farlo dobbiamo ascoltare le esigenze, le proposte, le idee e le critiche di ogni singolo cittadino. Dobbiamo stare nei mercati, dobbiamo andare a bere i caffè con le persone, parlarci. Dobbiamo fare nostre le loro esigenze, le proposte le idee e le critiche ed elaborare una proposta politica degna del Partito Democratico. Io credo che se riusciremo a fare questi piccoli ma importanti passi, il nostro partito  e i nostri militanti potranno avere grandi soddisfazioni e  crescere. Riusciremo a rilanciare il Partito Democratico, il nostro Comune e il nostro Paese”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...